Se ci fosse stato il minimo dubbio – anzi: il barlume del minimo dubbio – che dalla consultazione su Rousseau potesse emergere il veto al Governo Draghi, stiamone certi che la Grillo-Casaleggio Inc. si sarebbe messa di traverso a qualsiasi consultazione con la (presunta) base del Movimento 5 Stelle.
La consultazione è poco meno di una farsa messa in scena per placare le anime più ribelli della compagine parlamentare 5 Stelle (Lezzi, ecc.).
L’esito, infatti, è scontato, è noto ed è anche ovvio. Lo è per una miriade di ragioni la più importante delle quali è che i “ragazzi” dei 5 Stelle, che hanno assaporato il gusto di quelle “poltrone” che hanno criticato fino a due anni fa, non ci stanno a vedersi sfilare di mano l’opportunità di continuare a posarvi il loro deretano (sulla dignità con la quale lo fanno non ci esprimiamo).
Non ci sta Di Maio, soprattutto, ma non ci stanno i vari Patuanelli e Bonafede; e non ci sta nemmeno quel ministro dello sport, Spadafora, che ha candidamente confessato di non essersi mai occupato di sport prima di essere ministro.
E poi ci sono una carrettata di miliardi di euro da gestire, da assegnare, da spendere. E volete che Casaleggio si lasci sfuggire di mano l’opportunità di poterci mettere il naso? Ma neanche per sogno!
Del resto, quel Casaleggio, è lo stesso che ha incassato (pare) dalla Philip Morris qualche milione di euro per favorire i passaggi parlamentari che hanno favorito lo sdoganamento del tabacco riscaldato, fatto passare per innocuo!
E poi lo stesso quesito posto agli iscritti è una via di mezzo tra una barzelletta e un insulto. Testuale: “Sei d’accordo che il MoVimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un super-Ministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal MoVimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”
Per com’è posto ma chi volete che risponda No? Quali certezze abbiano i grillini che Mario Draghi non demolisca l’intero impianto (molto discutibile) delle politiche 5 stelle, però, non è dato saperlo. Evidentemente si fidano di quanto ha riportato Grillo dopo il colloquio con Draghi: “Mario Draghi annuiva”! Annuiva? Ma sono seri? Avete presente quanti significati possa avere l’annuire in silenzio? Soprattutto quando l’interlocutore le spara grosse? Mah!
Non facciamoci (anzi: non fatevi) illusioni! L’esito di questa farsa (i 5 stelle duri e puri la chiamano democrazia diretta) di Rousseau è scontato; lo è sempre stato. Perché a loro, ai 5 Stelle, conviene così!
Un’ultima cosa prima di chiudere il ragionamento: il dipartimento per la transizione ecologica non è un’invenzione di Grillo, non è un’invenzione di Casaleggio, non è un’invenzione di nessuno di loro. È un dipartimento che già esiste e che (per quanto ne sappiamo) funziona.
I 5 stelle saranno, dunque, al fianco di Draghi. Lo saranno con la benedizione di Beppe Grillo sotto gli auspici della Casaleggio Associati. Speriamo soltanto che, almeno, siano messi in ruoli marginali.
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