Non può mancare (e ci mancherebbe altro!) il giornaliero rimbrotto di Travaglio ai suoi fedelissimi urlato dalla colonnina di destra del “suo” Fatto Quotidiano. Non si cura nemmeno di quanto e come possa esagerare nelle cose che dice, di come possa offendere (sì, esiste ancora l’offesa!) chi lo legge. La sua prima pagina di questo giovedì 10 settembre è un cumulo di immondizia e di menzogne utilizzate per mettere in riga i suoi fedelissimi: “L’argine a Salvini è il M5s, è l’accordo con il PD!”. 

Nel suo fervore comunicativo Marco Travaglio nemmeno si accorge delle (consentitemi il termine forte) minchiate che urla: Travaglio! Ma come ti permetti?!? Ma hai dimenticato di quando il M5s ha governato con Salvini? Eppure l’ha fatto per oltre un anno scrivendo i peggiori provvedimenti della nostra storia repubblicana, da quota 100 ai decreti sicurezza (1º e 2º, mica uno solo!), passando per reddito di cittadinanza e revisione delle procedure penali per “assicurare” alla giustizia i criminali nella visione di FofoDJ e di Vito Crimi che dallo spingere carrelli di scartoffie al Tribunale di Brescia diventa novello capo politico del M5s e viceministro.

Evidentemente queste cose Travaglio oggi le ha dimenticate affannato com’è a sventolare la bandiera dell’onestà per richiamare all’ordine i suoi fedelissimi. Però, caro (si fa per dire!) Travaglio l’onestà dovrebbe essere globale e comprendere anche quella intellettuale iniziando a raccontare le cose per come stanno davvero. Lo so che è difficile praticare l’onestà intellettuale quando si ha a che fare con il MoVimento, però almeno un tentativo andrebbe fatto. E dovrebbe farlo anche l’altro bugiardo seriale, il suo amico “Gigino da Pomigliano” che oggi (e ieri, l’altro ieri e probabilmente anche domani) si intesta una battaglia del vostro complice Salvini spacciandola per una iniziativa del MoVimento!

Marco Travaglio pretende l’onestà degli altri, ma ammicca alla disonestà (intellettuale) sua e di Di Maio e si permette di urlare contro persone di specchiata intransigenza accusandoli di volere minare l’argine contro Salvini in atto assicurato dal patto PD-M5s! Nel calderone ci mette tutti: da Roberto Saviano a Sabino Cassese, da Marco Damilano a Luciano Violante accusandoli del tentativo di destabilizzazione per il governo Conte 2. Marco Travaglio fa finta di non sapere che i governi cadono quando perdono la maggioranza parlamentare, non quando perdono un referendum. Soltanto Renzi ha avuto il coraggio di dimettersi dalla Presidenza del Consiglio dopo il 4 dicembre 2016! Se lo ricordi!

Definire vergognosa questa campagna forse è riduttivo. E, infatti, per non essere leggero, Travaglio scrive anche di peggio esagerando ed enfatizzando un principio caro alla narrazione pentastallata che fu di Grillo e ch’è in atto ereditata dai suoi seguaci: “Chi si pone al servizio della collettività con la politica lo fa per rubare!” E chi sostiene il No, nella travagliata esposizione di Travaglio è complice di furfanti, di ladri, di approfittatori. Vergogna Travaglio! Vergogna!

Marco Travaglio, se fosse persona onesta intellettualmente, dovrebbe preoccuparsi (al pari del suo complice Di Maio) di raccontare le cose per come stanno: Il taglio dei parlamentari è un disegno di Salvini per “vincere facile” il controllo del Parlamento che il MoVimento introita nel suo DNA perché ne ravvisa le potenzialità per esautorare il Parlamento delle sue funzioni!

Abbiamo spiegato in decine di modi come e perché questa “deforma” tutto fa tranne che avvicinare l’Italia all’Europa. Nella migliore delle ipotesi ci mantiene, peggiorandone le condizioni, vicini all’unico altro Paese al mondo (africano) che, come noi, ha un bicameralismo paritario. Non ci torno. 

Travaglio conclude il suo comizietto con un paradigma (riferendosi a Formigoni, per il quale – personalmente – non ho alcuna simpatia) scrivendo che “Adesso, se gli eletti scendono a 600, lui e quelli come lui, hanno il 36,5% di possibilità in meno di entrare in Parlamento. E poi come fanno a rubare?” 

Marco Travaglio dovrebbe sciacquarsi la bocca mille volte prima di definire “complici” di ladri coloro che sono contrari a questa “deforma” perché chi vi si oppone lo fa esercitando i propri diritti, lo fa perché ha ancora un libero pensiero, perché non è dispiaciuto (al contrario del sottosegretario Villarosa, M5s) che ci sia “ancora libertà di voto”.

Io non lo so se riusciremo a fermare questa deriva populista che vuole punire la politica. Non lo so proprio. I sondaggi iniziano a essere confortanti e, in ogni caso, la “deforma” potrebbe anche passare, ma non con quella maggioranza plebiscitaria che è stata nei programmi di Di Maio e di Travaglio. In ogni caso chi si sarà battuto contro l’amputazione della democrazia potrà – a ragione! – definirsi estraneo a questo scempio e orgoglioso di avere difeso ciò che resta della nostra democrazia agonizzante in mano alle forze eversive presenti tanto nel M5s, tanto nel PD quanto nella Lega.

Travaglio! Ma come si permette?

2 pensiero su “Travaglio! Come si permette?!”
  1. La riduzione dei parlamentari rendera’ impossibile modificare il bicameralismo paritario Questo e’ il grande danno di questa non riforma

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