Mi chiedo se i fanatici della riduzione del numero dei parlamentari abbiano mai letto il programma del M5s, firmato da Luigi Di Maio, prima delle elezioni del 2018. Forse sarebbe il caso che lo facciano adesso, prima del 20 e 21 settembre perché ci troveranno interessanti notizie.

In nessuno dei 20 punti del programma (che potete tranquillamente scaricare da qui) è inserita la modifica che si accingono a votare. C’è di tutto e di più ma non si legge da nessuna parte del loro programma la cancellazione di 345 parlamentari. C’è, al massimo, al punto n. 5 la voce Tagli agli sprechi e ai costi della politica (stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, costi della politica e opere inutili, riorganizzazione delle Partecipate, spending review della spesa improduttiva). Magari avranno cambiato idea in corso d’opera. Legittimo, ma improbabile.

Adesso prendete il programma della Lega Salvini Premier (potete scaricarlo da qui), abbiate un attimo di pazienza e scorretelo fino a pagina 21. A metà circa della pagina troverete scritto molto chiaramente, tra i punti elencati per un migliore funzionamento dello Stato “È bene che Camera e Senato vengano ridotti nel numero da 630 a 400 e da 315 a 200.” È tutto lì, nero su bianco!

Fossi un grillino qualche domanda inizierei a farmela! Più esattamente mi chiederei: 1) Perché Luigi Di Maio (M5s) sposa una proposta di Matteo Salvini e si gioca la carriera pur di vederla realizzata? 2) Perché Nicola Zingaretti (PD) non informa i propri elettori che sta appoggiando una proposta di riforma della Lega? 3) Perché Marco Travaglio (Il Fatto Quotidiano), fiero sostenitore di questa becera riforma, non è andato a fare questi banalissimi controlli? e, infine, 4) Quale vantaggio otterrebbe Matteo Salvini (Lega) dalla riduzione del numero dei parlamentari?

Naturalmente non ho la risposta a nessuna di queste domande. Però , se io fossi un elettore del Movimento 5 Stelle o del Partito Democratico, francamente ci penserei duemila volte a votare Sì a una proposta proveniente da Matteo Salvini.

E allora, Travaglio, che ne dici? Vogliamo spiegare le cose come stanno? Vogliamo almeno sollevare il dubbio nei cittadini che forse c’è qualcosa che non quadra? No, perché, diciamocelo, se la ragione di questo taglio fosse il risparmio sarebbe stata sufficiente una legge ordinaria che riducesse gli emolumenti. Quindi la ragione non è (e non può essere) il risparmio. Vogliamo dirlo che meno parlamentari significa più potere alle lobbies? Vogliamo dirlo che le lobbies strategicamente più significative sono quelle che stanno al Nord (industriale, agroalimentare, commercio, ecc.)? E vogliamo, infine, dirlo che le lobbies influenzeranno gli eletti in Parlamento perché, aumentando il bacino elettorale, le campagne elettorali saranno costosissime e quindi saranno finanziate dalle lobbies di potere? Vogliamo dirlo, da ultimo, che Di Maio (non so quanto consapevolmente) sta tradendo tutto il meridione d’Italia?

Travaglio! Accidenti! Vogliamo dirlo o no?

E, adesso (però solo dopo avere letto i programmi) datemi pure del pazzo!

8 pensiero su “Il taglio dei parlamentari è nel programma di Salvini e non del Movimento 5 Stelle!”
  1. io voto si perchė se ci sono le persone giuste al parlamento basta un poco se ci sono tanti sbagliati ė un disastro come quello che si vede

  2. io ho dato l’anima dal 69 con il manifesto poi il pdup e poi rifondazione ora vedere ridotto così da un lato mi fapiangere dall’altro son contento di esserne uscito Io voto SI

  3. Prima ancora che il Parlamento decidesse il mio era un NO secco. Comunque il PD ha fatto un errore madornale ad appoggiare questa proposta scellerata dei pentastellati.Aver fatto come Enrico IV, Parigi valbene una messa, non è stato il massimo della coerenza politics

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